Le missioni di volo possono avere varie tipologie ma, quando non devono trasportare passeggeri o materiali, hanno finalità di ricognizione o sorveglianza. In questo caso, un equipaggio comprende, oltre al pilota, almeno un tecnico che prepara con lui la missione, lo accompagna in volo raccogliendo i dati necessari allo scopo e realizza il rapporto finale. Il Tecnico di Bordo è quindi un supporto indispensabile per la riuscita di una missione: grazie a lui è possibile realizzare la rilevazione di informazioni, riprese aeree e fotografiche, il coordinamento terra-bordo-terra con altri enti ed in simultanea rispetto alle comunicazioni con gli enti di controllo del traffico aereo; la corretta copertura di un pattugliamento territoriale; la navigazione in maggiore sicurezza, e molto altro ancora. Inoltre, i Tecnici di Bordo hanno il compito importante di gestire tutta la parte informatizzata dei sistemi di navigazione in possesso della SAT e di tutta la strumentazione idonea ad effettuare riprese e foto aeree. È quindi per loro indispensabile la conoscenza di strumenti quali radio, GPS, computer, videocamere e fotocamere. Per diventare un Volontario Tecnico di Bordo si deve frequentare con successo il Corso di Formazione Volontari ed il successivo Corso interno di Qualificazione, effettuare la necessaria attività addestrativa, almeno un’esercitazione all’anno e, quando qualificati, svolgere le mansioni assegnate e dare la propria disponibilità per gli eventuali turni di reperibilità.