Documentario Home al Liceo Darwin di Rivoli

Documentario Home al Liceo Darwin di Rivoli

Nella settimana della Sicurezza abbiamo presentato il Documentario HOME agli studenti del Liceo  Darwin di Rivoli. Home è un documentario su ambiente e cambiamento climatico di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente.

Home denuncia lo stato attuale della Terra, il suo clima e le ripercussioni a lungo termine sul suo futuro. Un tema che viene continuamente espresso lungo tutto il documentario è quello del delicato e fondamentale collegamento che esiste tra tutti gli organismi che vi fanno parte. Concepito come un reportage di viaggio, il film è realizzato quasi interamente con immagini aeree, venendo prodotto in due versioni: una più breve (90 min) per televisione, DVD e Internet, e una più lunga (120 minuti) per il cinema.

Il documentario inizia con le riprese di grandi paesaggi, la nascita della vita sul nostro pianeta. Successivamente il documentario approfondisce le attività dell’uomo e sui effetti che queste stesse attività producono sull’ecosistema. Partendo dalla rivoluzione agricola e il suo impatto sulla natura, vengono affrontate le questioni sul petrolio, l’industrializzazione, le città e le , che non sono mai state così grandi quanto nel nostro tempo.
L’attuale situazione degli allevamenti di bovini, la deforestazione in Amazzonia e in altre parti del mondo, la carenza di prodotti alimentari e di acqua pulita, l’eccessiva estrazione di materie prime e la sempre maggiore richiesta di energia elettrica sono alcuni dei temi trattati.
Città come New York, Las Vegas, Los Angeles, Mumbai, Tokyo e Dubai sono mostrate come esempio di pessima gestione e spreco di energia, acqua e cibo. Lo scioglimento dei ghiacciai e l’essiccamento delle paludi e dei grandi fiumi. denunciando l’aumento della emigrazione di massa e dei rifugiati.

A questo punto del documentario viene posta l’attenzione sul riscaldamento globale e il buco dell’ozono, evidenziando come lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello del mare e il cambiamento meteorologico continuando di questo passo interesseremo anche le regioni più sviluppate. Per circa tre minuti del film vengono forniti i dati sulla situazione attuale che vengono visualizzati mediante grandi scritte bianche su sfondo nero.

La conclusione del film cerca di essere al tempo stesso positiva e propositiva. Il documentario, dopo aver mostrato le terribili conseguenze di alcune attività umane sul nostro pianeta e sul suo ecosistema, fornisce indicazioni riguardo alle energie rinnovabili, la creazione di parchi nazionali, la cooperazione internazionale tra le varie nazioni in merito alle questioni ambientali come risposta agli attuali problemi che affliggono la terra.

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